Invia un racconto (dal 25 aprile non inviarlo più)

Considerata la mole di racconti ricevuti e soprattutto l’impossibilità di pubblicarli in tempi ragionevoli, abbiamo deciso, dopo una lunga discussione, di fermarci. Da oggi, 25 aprile 2021, non riceveremo più racconti fino a che non riusciremo a smaltire quelli che abbiamo già ricevuto.
Quando sarà possibile inviare di nuovo un racconto? Non lo sappiamo, in linea di massima verso luglio, forse giugno. Il punto è che un racconto che ci arriva oggi, posto che ci piaccia, rischia di essere pubblicato tra ottobre e novembre del 2021. Ci sembra che non vada bene come principio e che non sia rispettoso far aspettare le persone così tanto.
Ci fermiamo per un periodo. Poi torniamo.
Dunque, perché sia più chiaro: non riceviamo più racconti fino a nuovo ordine. I racconti che arriveranno da oggi in poi non saranno letti.
Detto senza alcuna ironia, ci sono riviste migliori di Malgrado le mosche, andate un poco pure da loro.

Non c’entra niente, ma viva il 25 aprile! Viva la lotta partigiana! Viva la libertà!

Giusto quelle piccole regole per i racconti da inviare a malgradolemosche@gmail.com e andare tutti d’accordo

1 Che siano bellissimi!

2 Un racconto alla volta, quello che vi sembra migliore. Quindi: una mail con allegato un solo racconto.

3 Non ci sono limiti di lunghezza, tuttavia parliamo di racconti, basta che ci capiamo poi si può fare tutto. I testi più lunghi, anche lunghissimi, possiamo prenderli in considerazione, e lo facciamo volentieri, per la pubblicazione a puntate, ovvero qui – Fogliettòn -.

4 Non dimenticate di dire come vi chiamate e di dirlo sia nella mail che nell’intestazione del racconto.
Esempio: nella mail G. Garibaldi ci ha scritto: “Ciao meravigliosi, mi chiamo Giuseppe Garibaldi, faccio il rivoluzionario, sembra fico ma è pure fatica. Ad ogni modo non mi lamento. Vi allego questa mia cronaca di una spedizione che abbiamo fatto ultimamente, un botto di gente, s’era più di mille. Hasta la victoria!”
Nell’allegato, il buon Giuseppe ha scritto:
Titolo – I mille (più o meno)
Autore: Giuseppe Garibaldi

5 Insieme al racconto, bisogna allegare una breve biografia, in formato word o odt. Chi non invia la bio vedrà pubblicato il proprio racconto a nome Tinky Winky.

6 I racconti vanno inviati come allegati, non come corpo del testo, in formato word o odt, non in pdf. Attenzione! I racconti in pdf verranno cestinati perché non ci si può lavorare.

7 Senza ironia, massimo rispetto per tutte e tutti, ma prima di premere invio chiedetevi se ne vale la pena, se siamo il posto giusto per voi (magari il vostro racconto è bellissimo ma la pensiamo diversamente su troppe cose, potrebbe darsi, e questo non toglie dignità né a voi né a noi), se non stiamo perdendo tutti del gran tempo.

7bis Questa è una rivista femminista, antifascista e il resto che viene dietro. Fatevi i vostri conti.

8 Risponderemo a tutte e a tutti, sempre. Dateci il tempo.

9 Se un racconto non ci piace è possibile che si sia in errore ma comunque non ci piace. Non saremo superficiali ma abbiamo, come tutti, delle preferenze. La vita va avanti per tutti fino alla prossima estinzione collettiva.

10 I tempi di attesa per una risposta possono variare. Di solito non ci mettiamo più di un mese e mezzo, al massimo due. Rispondiamo a tutte e tutti, anche se non ci piace il racconto.
Siccome ci rendiamo conto che si tratta di molto tempo, mettiamoci d’accordo: se decidete di mandare lo stesso racconto ad altre riviste è comprensibile, si scrive per essere letti. Vi chiediamo però di avvertirci prima che noi vi si risponda. In altri termini, quando vi risponde un’altra rivista e vi prende il racconto, ditecelo, per favore, così eliminiamo il vostro racconto dalla lista e diamo spazio a un’altra persona.

11 Varie ed eventuali.

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